Disturbi d’ansia
Disturbo d’Ansia Generalizzata
In alcuni casi, quando diventa intensa, vi è una forte preoccupazione difficile da controllare rispetto anche a situazioni che non la richiederebbero, può arrivare ad essere un vero e proprio disturbo d’ansia generalizzata.
Quando la preoccupazione è sproporzionata rispetto all’evento o alla situazione e questa è difficilmente controllabile da parte della persona, la qualità della vita viene compromessa.

Parola d’ordine: diagnosi precoce e corretta del disturbo
Le preoccupazioni, l’attesa ansiosa, gli evitamenti e i sintomi fisici dovuti alla tensione e all’eccessivo stato di attivazione vanno affrontati per recuperare una qualità di vita soddisfacente.
Il trattamento prevede a seconda dei casi, dell’intensità delle preoccupazioni e dei sintomi, della qualità di vita e dalla volontà del paziente:
- psicoterapia di orientamento cognitivo-comportamentale
- terapia farmacologica con farmaci curativi dell’ansia (attenzione gli ansiolitici non curano l’ansia ma la controllano)
- recupero del benessere fisico (attività fisica, regolazione del sonno, dell’alimentazione, della respirazione)
Domande frequenti
Quali sono i sintomi? +
- sono eccessive e interferiscono in modo significativo con il funzionamento globale del soggetto
- sono più pervasive, hanno una maggior durata e si verificano frequentemente senza fattori scatenanti
- il focus della preoccupazione può spostarsi da un oggetto all’altro
- sono spesso accompagnata dalla presenza di altri sintomi d’ansia, come irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà di rilassarsi, difficoltà nella concentrazione o sensazione di testa vuota, irritabilità, tensione muscolare e alterazioni del sonno
- in alcuni momenti vi possono essere reazioni d’allarme esagerate con intense crisi d’ansia
- i sintomi fisici associati sono una forte tensione muscolare, una sensazione di sentirsi tesi/e “con i nervi a fior di pelle”, stanchezza, difficoltà di concentrazione e sonno disturbato
Quali sono le caratteristiche del disturbo? +
- La prevalenza per il disturbo nella popolazione varia dallo 0,4% al 3,6%.
- Colpisce maggiormente il sesso femminile.
- Molti individui con disturbo d’ansia generalizzata riferiscono di essersi sentiti ansiosi e nervosi per tutta la vita. Non ricordano momenti senz’ansia.
- L’età media di insorgenza è di 30 anni.
- Il decorso è variabile con periodi peggiori e altri con meno ansia.
- Il contenuto della preoccupazione tende a cambiare a seconda dell’età della persona.
- L’eccessiva preoccupazione compromette la capacità dell’individuo di svolgere gli impegni, il lavoro, le faccende quotidiane in maniera efficiente.
- Le preoccupazioni richiedono tempo ed energia e il paziente si sente stanco, consumato.
Perché si sviluppa? +
Fattori genetici e fisiologici:
- Esiste una vulnerabilità e una predisposizione genetica per il disturbo. Tuttavia, nello specifico non è stato ancora individuato una serie di geni o aree del DNA specifiche
- Vi è una familiarità per i disturbi d’ansia. Ma non è automatico che se si vive a contatto con qualcuno in famiglia con ansia o panico, lo si sviluppi.
- Fattori temperamentali quali tendenza all’inibizione comportamentale, affettività negativa ed evitamento del danno sono spesso associati ad un maggior rischio di sviluppo del disturbo d’ansia generalizzato
Fattori ambientali:
- Stress, eventi negativi o traumatici possono essere fattori predisponenti. Non sono però stati evidenziati fattori specifici che possano scatenare il disturbo
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