Gravidanza e post-partum

Salute mentale perinatale

La gravidanza e il primo anno dopo il parto sono un periodo di grandi trasformazioni, fisiche e psicologiche. Non sempre sono solo un tempo di gioia: fino a una donna su cinque sviluppa un disturbo d’ansia o dell’umore in questa fase.

Riconoscerlo e curarlo è importante per la mamma, per il bambino e per tutta la famiglia. E riguarda anche i padri.

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Donna che stringe un orsetto di peluche con un cuore

Di cosa mi occupo

I disturbi più frequenti nel periodo perinatale.

Depressione perinatale

Tristezza, perdita di energia e di interesse, senso di colpa o di inadeguatezza come genitore. Da distinguere dal “baby blues”, frequente nei primi giorni dopo il parto e destinato a passare da solo.

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Ansia e panico

Preoccupazioni continue per la gravidanza, il parto o la salute del bambino, fino ad attacchi di panico.

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DOC perinatale

Pensieri intrusivi e indesiderati, a volte anche di fare del male al bambino, vissuti con angoscia proprio perché lontanissimi da ciò che si desidera.

Tocofobia

La paura intensa del parto, che può condizionare le scelte sulla gravidanza e sulla nascita.

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Disturbo bipolare e psicosi

Più rari, ma da riconoscere subito: il periodo dopo il parto è una fase di maggiore vulnerabilità per chi ha già sofferto di questi disturbi.

Pianificare una gravidanza

Se segui già una terapia, puoi valutare in anticipo con lo specialista come affrontare gravidanza e allattamento in sicurezza.

Farmaci in gravidanza e allattamento

Non interrompere la terapia da sola

Uno degli errori più comuni è sospendere improvvisamente i farmaci appena si scopre di essere incinta. In realtà molte terapie psicofarmacologiche possono essere proseguite in sicurezza durante la gravidanza e l’allattamento, se scelte e seguite nel modo corretto. Ogni decisione va presa valutando insieme benefici e rischi, per la mamma e per il bambino.

Per informazioni sui farmaci, donne e medici possono rivolgersi gratuitamente anche ai centri specializzati: il Centro Antiveleni dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (numero verde 800 88 33 00) e il Centro di riferimento di Tossicologia Perinatale dell’Ospedale Careggi di Firenze (055 794 6731).

Quando chiedere aiuto

  • Tristezza, ansia o irritabilità che durano più di due settimane
  • Preoccupazioni che non lasciano spazio ad altro
  • Difficoltà a dormire anche quando il bambino dorme
  • Pensieri intrusivi che spaventano
  • Fatica a sentirsi in contatto con il bambino
  • Sensazione di non farcela, vergogna o senso di colpa

Come lavoro

Mi occupo di salute mentale perinatale con una formazione specifica (Master di Alta Formazione in Psicopatologia e Psichiatria Perinatale della Società Marcé Italiana) e insegno questi temi in master e corsi dedicati.

Quando serve, collaboro con il ginecologo, l’ostetrica, il pediatra e lo psicoterapeuta, per costruire un percorso condiviso. Le visite sono possibili anche online, comodamente da casa.

Quando non aspettare

Se compaiono confusione, convinzioni strane, forte agitazione, giorni senza dormire, oppure pensieri di farti del male o di fare del male al bambino, chiedi aiuto subito: chiama il 112 o rivolgiti al Pronto Soccorso.

Domande frequenti

Quanto sono frequenti i disturbi perinatali? +
Si stima che fino al 20% delle donne sviluppi un disturbo mentale nel periodo perinatale, soprattutto ansia e depressione: circa il 15% durante la gravidanza e quasi il 20% dopo il parto. Molte altre presentano sintomi che, pur senza arrivare a un vero disturbo, meritano attenzione.
La gravidanza protegge dai disturbi psichici? +
No. È una convinzione diffusa ma non corretta. Ansia e depressione possono comparire anche durante la gestazione, e spesso non vengono riconosciute perché si pensa che debba essere per forza un periodo felice.
Perché se ne parla così poco? +
Per vergogna, per paura del giudizio o, a volte, di non essere considerate buone madri. Inoltre stanchezza, sonno disturbato e cambiamenti d’umore vengono spesso attribuiti solo agli ormoni. Chiedere aiuto non significa essere una cattiva madre: è un gesto di cura, verso di sé e verso il bambino.
Riguarda anche i padri? +
Sì. Anche i padri possono sviluppare ansia o depressione nel periodo perinatale, spesso in modo meno evidente. Anche per loro è possibile e utile chiedere una valutazione.
Posso allattare se prendo una terapia? +
In molti casi sì. La scelta del farmaco e del dosaggio viene valutata insieme, considerando l’allattamento: per questo è importante parlarne prima di prendere qualsiasi decisione da sola.

Prenota la prima visita

Visite a Torino presso lo Studio Makè (Corso Vittorio Emanuele II 94) e presso Humanitas Clinica Sedes Sapientiae (Via Giorgio Bidone 31), oppure online in telemedicina. Scrivimi o chiamami: ti risponderò per fissare il primo incontro.