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Disturbo Disforico Premestruale

Il disturbo disforico premestruale è un disturbo del genere femminile caratterizzato dalla presenza di una sintomatologia affettiva rilevante e che causa sofferenza alla persona.
Questa sintomatologia compare in associazione alla maggior parte dei cicli mestruali.
Il disturbo si manifesta con sintomi intensi nella settimana precedente le mestruazioni, inizia a migliorare entro pochi giorni dall’insorgenza delle mestruazioni per ridursi al minimo o scomparire totalmente nella settimana successiva alle mestruazioni.
È diverso dall’avere nervosismo o agitazione tipica durante il ciclo mestruale. In questo caso, la sintomatologia compromette il funzionamento quotidiano della persona impattando nei diversi aspetti della vita della donna.

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Parola d’ordine: diagnosi precoce e corretta del disturbo

Il trattamento è variabile a seconda dell’intensità e della compromissione della qualità di vita e va scelto in base alle caratteristiche del disturbo. Fondamentale lavorare in team con il proprio ginecologo per un approccio coordinato.

Domande frequenti

Quali sono le caratteristiche del disturbo? +
Ecco alcune delle caratteristiche più importanti del disturbo disforico premestruale:

  • Prevalenza del 1,8%
  • In alcuni casi regolando il ciclo con una terapia estroprogestinica si ha un miglioramento
  • Non tutti i cicli mestruali presentano gli stessi sintomi
  • Può essere associata o meno a dolori addominali tipici del ciclo
  • Essendo un disturbo correlato ad una questione principalmente ormonale, è possibile che con il passare degli anni si modifichi l’intensità dei sintomi. A volte, infatti, può evolvere in disturbi d’ansia e depressivi.
Quali sono i sintomi? +
Tra i sintomi principali possiamo trovare:

  • Marcata labilità affettiva (per es., sbalzi di umore; sentirsi improvvisamente tristi o tendenti al pianto, oppure aumentata sensibilità al rifiuto).
  • Marcata irritabilità o rabbia oppure aumento dei conflitti interpersonali.
  • Umore marcatamente depresso, sentimenti di disperazione o pensieri autocritici.
  • Ansia marcata, tensione e/o sentirsi con i nervi a fior di pelle.
  • Diminuito interesse nelle attività abituali (per es., lavoro, scuola, amici, hobby).
  • Difficoltà soggettiva di concentrazione
  • Letargia, facile faticabilità o marcata mancanza di energia.
  • Marcata modificazione dell’appetito: sovralimentazione o forte desiderio di cibi specifici.
  • Ipersonnia o insonnia.
  • Senso di sopraffazione o di essere fuori controllo.
  • Sintomi fisici come indolenzimento o tensione del seno, dolore articolare o muscolare, sensazione di “gonfiore” oppure aumento di peso.

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