Disturbi dell’umore

Depressione

La depressione non è una semplice tristezza passeggera, né una mancanza di forza di volontà. È un disturbo che coinvolge umore, pensieri, corpo e comportamento, e può rendere faticoso anche ciò che prima era semplice.

È molto frequente: riguarda circa una persona su sei nel corso della vita. Ed è, soprattutto, curabile.

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Persona seduta in silenzio davanti alle montagne al tramonto

Come si riconosce

I segnali più comuni. Non devono essere presenti tutti, e ognuno li vive in modo diverso.

Umore

Tristezza, senso di vuoto o irritabilità per gran parte della giornata, quasi ogni giorno.

Interesse e piacere

Le cose che prima davano piacere non interessano più: amici, hobby, lavoro, intimità.

Energia

Stanchezza costante, tutto richiede uno sforzo enorme, anche alzarsi dal letto.

Sonno e appetito

Insonnia o, al contrario, bisogno di dormire molto; appetito ridotto o aumentato.

Pensieri

Senso di colpa, di inadeguatezza o di inutilità; difficoltà a concentrarsi e a prendere decisioni.

Corpo

Rallentamento o agitazione, dolori e disturbi fisici senza una causa evidente.

Quando più segnali durano almeno due settimane e interferiscono con la vita quotidiana, è importante parlarne con uno specialista.

Se hai pensieri di morte o di farti del male

Non aspettare e non restare da solo: chiama il 112 o rivolgiti al Pronto Soccorso più vicino. Puoi anche chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327. Parlarne è il primo passo per stare meglio.

Le diverse forme

Dare il nome giusto al disturbo è il primo passo per scegliere la cura più adatta.

Episodio depressivo maggiore

La forma più conosciuta: un periodo di settimane o mesi in cui i sintomi sono intensi e continui.

Disturbo depressivo persistente

Chiamato anche distimia: sintomi meno intensi ma presenti quasi ogni giorno, per due anni o più.

Depressione perinatale

Durante la gravidanza o dopo il parto. Da non confondere con il “baby blues”, che passa da solo in pochi giorni.

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Depressione resistente

Quando le prime terapie non hanno dato i risultati sperati. Esistono strategie e trattamenti specifici.

Depressione nel disturbo bipolare

Gli episodi depressivi si alternano a fasi di umore elevato: riconoscerlo è fondamentale, perché la cura è diversa.

Depressione e ansia

Spesso si presentano insieme e si alimentano a vicenda: per questo vanno valutate e curate insieme.

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Il percorso di cura

Come si cura la depressione

1. Valutazione

Una diagnosi accurata, che consideri anche le cause mediche (per esempio la tiroide) e i farmaci in uso. Per questo sono utili esami recenti.

2. Psicoterapia

Le psicoterapie con prove di efficacia, come quella cognitivo-comportamentale, aiutano a comprendere e modificare i circoli che mantengono la depressione.

3. Farmaci, se servono

Gli antidepressivi sono efficaci e sicuri se scelti e seguiti con attenzione. Iniziano ad agire in alcune settimane: ogni scelta viene spiegata e condivisa.

4. Stile di vita

Sonno regolare, attività fisica, ritmi e relazioni non sostituiscono la cura, ma la sostengono in modo importante.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra tristezza e depressione? +
La tristezza è un’emozione normale, legata a ciò che accade e destinata a passare. La depressione dura settimane o mesi, coinvolge anche il corpo, il sonno, l’energia e i pensieri, e limita la vita di tutti i giorni.
Gli antidepressivi creano dipendenza? +
No, gli antidepressivi non creano dipendenza. È però importante non sospenderli da soli e all’improvviso: la riduzione va concordata con il medico e fatta gradualmente.
Quanto dura la cura? +
Dipende dalla persona e dalla storia clinica. In genere, dopo la scomparsa dei sintomi la terapia prosegue ancora per alcuni mesi, per ridurre il rischio di ricadute. Tempi e modalità vengono sempre decisi insieme.
Dalla depressione si guarisce? +
Sì. Con una diagnosi corretta e una cura adeguata, la maggior parte delle persone migliora in modo significativo e torna a una buona qualità di vita.
Un familiare sembra depresso: cosa posso fare? +
Ascoltarlo senza giudicare, evitare frasi come “devi reagire” e incoraggiarlo a chiedere aiuto a uno specialista. Se esprime pensieri di morte, non lasciarlo solo e chiama il 112.

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Visite a Torino presso lo Studio Makè (Corso Vittorio Emanuele II 94) e presso Humanitas Clinica Sedes Sapientiae (Via Giorgio Bidone 31), oppure online in telemedicina. Scrivimi o chiamami: ti risponderò per fissare il primo incontro.