Disturbi d’ansia

Disturbo d’Ansia Sociale

Preoccuparsi di parlare in pubblico, essere spaventato da cosa gli altri potrebbero pensare di noi, avere paura di fare brutta figura sono pensieri e sensazioni che chiunque ha provato.
Ma quando queste diventano così intense da bloccare la persona anche a fare cose semplici, come mangiare, bere in pubblico, firmare un documento, parlare con qualcuno per la paura di essere giudicato o valutato negativamente, si sviluppa un disturbo d’ansia sociale. Un tempo definito anche fobia sociale.
La caratteristica principale della ansia sociale è la paura di agire di fronte agli altri, in modo imbarazzante o umiliante e di ricevere giudizi negativi. C’è una paura immensa di fare qualcosa di sbagliato, di apparire impacciato, di essere considerato incapace.
La persona con queste paure si paralizza. Si paralizza se è obbligato ad affrontare per forza la situazione o anche solo al pensiero di dover fare una cosa così.

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Parola d’ordine: diagnosi precoce e corretta del disturbo

L’obiettivo è quello di ridurre il disagio sperimentato all’interno dei contesti di vita di natura sociale mediante la psicoterapia cognitivo comportamentale, che risulta imprescindibile.
In alcuni casi, è possibile assumere un’eventuale farmacoterapia.
Se il disturbo non viene trattato in modo corretto:

  • È elevato rischio di cronicizzarsi anche se può cambiare la forma e le tipologie dell’ansia nel corso della vita.
  • Solo una minoranza di persone se non trattate può avere una completa remissione nel giro di pochi anni.
  • Spesso può essere accompagnato dallo sviluppo di altri disturbi come la depressione maggiore, il disturbo bipolare, il disturbo evitante di personalità.

Domande frequenti

Quali sono i sintomi? +
Nella persona che soffre di disturbo d’ansia sociale si verificano diverse preoccupazioni:

  • Di essere valutato negativamente da parte degli altri o di fare eventuali “brutte figure”
  • Vi è la tendenza a riflettere a lungo ed anticipatamente sulle possibili situazioni sociali temute (es. entrare in un bar, parlare al telefono, esporre una presentazione) per pensare a quello che potrebbe succedere
  • La paura rispetto alle possibili conseguenze ed alle eventualità che potrebbero occorrere come arrossire in volto, incepparsi, sudare, tremare
  • La tendenza ad evitare e a rinunciare evitate o affrontate solo in presenza di una persona fidata o “compagno fobico”. In questo modo il meccanismo del disturbo d’ansia sociale tende a peggiorare ed a mantenersi espandendosi a macchia d’olio.
  • Nel caso non si possa evitare la situazione temuta, la persona tende a mettere in atto dei comportamenti che la rassicurino definiti “comportamenti protettivi” che però peggiorano il disturbo
  • Nel caso non si sia riusciti ad evitare la situazione temuta, dopo si passa il tempo a rimuginare e a ripensare a quello che è successo in modo negativo e critico
Quali sono le caratteristiche del disturbo? +
  • L’esordio tendenzialmente avviene tra gli 8 ed i 15 anni di età
  • Colpisce il 2,3% della popolazione
  • Può emergere la presenza di una storia infantile caratterizzata da inibizione o timidezza
  • Colpisce maggiormente il sesso femminile
Perché si sviluppa? +
Il disturbo d’Ansia Sociale può generarsi secondo diversi fattori:

Fattori genetici e fisiologici

  • Si ritiene che i bambini con una forte inibizione comportamentale tendano ad essere a maggior rischio.
  • Vi sono studi su una vulnerabilità genetica per il disturbo. Tuttavia, un pattern genetico specifico non è stato ancora individuato.

Fattori ambientali

  • Il maltrattamento e le difficoltà sperimentate durante l’infanzia possono risultare dei fattori di rischio.

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